Anche Silvio Berlusconi è andato a vedere "2012", il film catastrofico di Roland Emmerich. Ieri, assieme alla figlia Eleonora, si è recato nel cinema multisala di Torri Bianche di Vimercate per godersi lo spettacolo. Chissà che effetto gli avrà fatto la scena dove il buon Roland ha deciso di ritrarlo mentre viene letteralmente sotterrato dalle macerie della cupola di S. Pietro... C’è da essere scaramantici, ma se non altro Emmerich augura a Berlusconi di governare almeno per altri 3 anni, insomma, fino alla fine dei tempi... In realtà lo stesso Emmerich ha dichiarato che il premier travolto dalle macerie nel suo film non è Berlusconi perché, ha aggiunto causticamente, secondo lui in quella occasione sarebbe stato il primo a scappare... Di seguito l’articolo del Corriere della Sera a riguardo (cliccate su Leggi tutto).
Berlusconi vede «2012», il film catastrofico in cui il premier è travolto
Al cinema con la figlia Eleonora
MILANO — Carmen di Bizet, Prima alla Scala? No, un film, genere catastrofico: 2012 , regia di Roland Emmerich, già arcinoto ancor prima dell’uscita per quella scena cult, cliccatissima in rete, del crollo del cupolone su un futuribile presidente del Consiglio italiano raccolto in preghiera con la moglie in piazza San Pietro. È il secondo spettacolo al multisala Torri Bianche di Vimercate, in Brianza. In sala, Silvio Berlusconi. Vestito casual, camicia, giaccone e pantaloni sportivi. Con lui, la figlia Eleonora, secondogenita di Veronica Lario, fresca di laurea in Economia a New York.
Il multisala è a dieci minuti di auto da Arcore, residenza del Cavaliere. A guardarsi la pellicola, insieme a capo del governo e figlia, anche le sei guardie del corpo e 200 spettatori. La sala è la numero 10, il posto L12. Niente popcorn. Tanti, invece, i sorrisi e le strette di mano, i saluti. Qualche battuta con lo staff della direzione, le maschere e alcuni spettatori. Qualcuno fa anche la ola. Il presidente sorride. Si siede e aspetta che inizi il film. Tutti lì, gli altri spettatori, a godersi il fuori programma, a distanza, ma pronti a zoomare e scattare col videofonino l’ospite importante e inatteso. Berlusconi in sala è entrato pochi minuti prima della proiezione, ma le luci erano ancora piuttosto alte, impossibile non notarlo. Certo, le sue guardie del corpo avevano già annunciato l’arrivo due ore prima, ma avevano chiesto che tutto restasse top secret e perlustrato sala e uscite di sicurezza, controllando i posti assegnati e pagando tutti i biglietti.
Anche se Berlusconi era ospite a casa sua: è di poche settimane fa l’annuncio ufficiale della nascita di The Space , nato dalla fusione di Medusa Multicinema e Warner Village Cinemas, realizzata da ventuno partner tra cui Benetton e gruppo Mediaset. Alla fine del film i complimenti allo staff, altri sorrisi e strette di mano, poi via verso Arcore.
Leila Codecasa
Articolo originale
Berlusconi vede «2012», il film catastrofico in cui il premier è travolto
Al cinema con la figlia Eleonora
MILANO — Carmen di Bizet, Prima alla Scala? No, un film, genere catastrofico: 2012 , regia di Roland Emmerich, già arcinoto ancor prima dell’uscita per quella scena cult, cliccatissima in rete, del crollo del cupolone su un futuribile presidente del Consiglio italiano raccolto in preghiera con la moglie in piazza San Pietro. È il secondo spettacolo al multisala Torri Bianche di Vimercate, in Brianza. In sala, Silvio Berlusconi. Vestito casual, camicia, giaccone e pantaloni sportivi. Con lui, la figlia Eleonora, secondogenita di Veronica Lario, fresca di laurea in Economia a New York.
Il multisala è a dieci minuti di auto da Arcore, residenza del Cavaliere. A guardarsi la pellicola, insieme a capo del governo e figlia, anche le sei guardie del corpo e 200 spettatori. La sala è la numero 10, il posto L12. Niente popcorn. Tanti, invece, i sorrisi e le strette di mano, i saluti. Qualche battuta con lo staff della direzione, le maschere e alcuni spettatori. Qualcuno fa anche la ola. Il presidente sorride. Si siede e aspetta che inizi il film. Tutti lì, gli altri spettatori, a godersi il fuori programma, a distanza, ma pronti a zoomare e scattare col videofonino l’ospite importante e inatteso. Berlusconi in sala è entrato pochi minuti prima della proiezione, ma le luci erano ancora piuttosto alte, impossibile non notarlo. Certo, le sue guardie del corpo avevano già annunciato l’arrivo due ore prima, ma avevano chiesto che tutto restasse top secret e perlustrato sala e uscite di sicurezza, controllando i posti assegnati e pagando tutti i biglietti.
Anche se Berlusconi era ospite a casa sua: è di poche settimane fa l’annuncio ufficiale della nascita di The Space , nato dalla fusione di Medusa Multicinema e Warner Village Cinemas, realizzata da ventuno partner tra cui Benetton e gruppo Mediaset. Alla fine del film i complimenti allo staff, altri sorrisi e strette di mano, poi via verso Arcore.
Leila Codecasa
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