L'aeroporto di Denver (Colorado) è stato costruito nel 1995. 137 chilometri quadrati di superficie, oltre 4 miliardi e mezzo di dollari di investimento per costruirlo. Un aeroporto come un altro? Non proprio, e spieghiamo perché: questa costruzione presenta soluzioni architettoniche piuttosto "inusuali", a cominciare dalla pianta dell'edificio e delle piste a forma di croce uncinata, i murales "apocalittici" con raffigurazioni pieni di significati simbolici e statue altrettanto fuori dal comune. In tutto questo precisi riferimenti all'anno 2012...
Andiamo con ordine e cominciamo a dire che l'aeroporto di Denver sorge in un'area non proprio adatta ad un terminal, la zona è particolarmente ventosa e non è raro assistere alla soppressione di voli a causa delle intense correnti che si verificano frequentemente. Lo stesso complesso oltretutto non è utilizzato completamente, molte strutture sono tutt'ora completamente abbandonate per quanto sia una struttura relativamente nuova e comunque funzionante. Abbiamo detto che questo aeroporto è stato costruito nel 1995, ma Denver aveva già un air-terminal, perfettamente funzionante e, per altro, con un numero maggiore di quello attuale. C'era la reale esigenza di un nuovo aeroporto, per altro meno funzionale? Molte sono state le critiche dei cittadini per questo progetto, ma non sono bastate a fermarlo.
Iniziamo con gli elementi "curiosi" della struttura. Cominciamo con la pianta della costruzione principale: come si può vedere dalla pianta riportata di seguito è evidente la disposizione degli edifici a forma di svastica, un parallelo abbastanza evidente all'architettura nazista che nell'arco degli anni del dominio in Germania avviò numerose costruzioni architettoniche con pianta a forma di croce uncinata. Non vogliamo azzardare paralleli ideologici, ci limitiamo a constatare un fatto.
Andiamo avanti: all'ingersso troviamo una bella lapide commemorativa in marmo che celebra la nascita della struttura. Notate qualcosa di strano? Ci pare evidente, in bella mostra al centro della lastra è inciso il simbolo massonico per eccellenza: squadra e compasso, con l'inconfondibile G centrale. Perché questo riferimento, per altro molto esplicito? I dirigenti e chi ha commissionato i lavori non dà spiegazioni.
Ma proseguiamo: all'interno dell'edificio troviamo una serie di murales, creati da tale Leo Tanguma, che caratterizzano in maniera particolare l'aeroporto, si potrebbe dire che deve buona parte della sua notorietà a questi. Cos'hanno di speciale? Andiamo a vedere: sono di grandi dimensioni e molto colorati, tratti poco raffinati, figure un po' didascaliche, ma quello che colpisce sono proprio i soggetti ritratti. Questi affreschi, che prendono il nome di che li ha chiamati "The Children of the World Dream of Peace", ("I Bambini del Mondo dei Sogni e della Pace") vorrebbero rappresentare le devastazioni delle guerre e la speranza in un futuro di pace e fratellanza per i nostri figli. Niente di strano o censurabile quindi, ma i contenuti sono a dir poco inquietanti.
Cominciamo col primo: adagiate in tre bare vi sono tre figure femminili, una nativa americana, una bambina dai caratteri occidentali ed una donna di colore, circondate da sei bambini e diversi animali. Alle spalle del gruppo vi è una città in fiamme, e scene di desolazione e devastazione. La bambina bionda della bara porta cucita sul vestito una stella di David, e tiene tra le mani una Bibbia cristiana. 
Indubbiamente rappresenta la tradizione giudeo cristiana occidentale, così come le altre due donne raffigurano rispettivamente la tradizione africana e quella americana pre coloniale. E' qui che incontriamo un riferimento evidente alla profezia Maya: alle spalle delle bare una bambina regge una tavoletta in cui è raffigurato il tramonto del quinto sole, che, secondo gli insegnamenti dei Maya, rappresenta il momento in cui tra sconvolgimenti planetari avverrà il passaggio di era, evento previsto, come sappiamo per il 2012...
Passiamo alla seconda scena: qui compare un personaggio dalle fattezze inquietanti, una sorta di soldato dall'aspetto mostruoso che uccide una colomba bianca, e si impone tra scenari di devastazione, delimitati da una donna che tiene tra le braccia un figlio morto e dei bambini che riposano su delle macerie. 
Questa scena è legata alla successiva: nella terza parte dell’opera lo scenario cambia e si vedono dei bambini in festa rappresentanti tutti i popoli del mondo per etnia e nazionalità (visti i tratti e il vestiario caratteristici, e le bandiere illustrate) che portano le armi al centro della scena, dove un bimbo dai tratti ariani e vestito con un abito tradizionale bavarese le distrugge. Il soldato della scena precedente giace ora senza vita sovrastato dal gruppo dei bambini. Particolare interessante e inquietante è il braccio del bambino tedesco, che brandisce un martello, che altro non è che una raffigurazione del pugno di ferro.
Infine, nell’ultima scena i bambini accorrono circondati da numerosi animali al cospetto di una specie di guru primitivo che potrebbe ricordare un sacerdote maya, che celebra un rito sacro attorno ad un pianta colorata luminosa che simboleggia, evidentemente, la nuova era.
Come si è visto, nelle intenzioni dei committenti il gruppo di questi murales vorrebbe rappresentare la distruzione portata dalle guerre e la speranza di un mondo migliore che si rispecchia nella innocenza dei bambini, nel disarmo e in una nuova spiritualità.
Chi si interessa allo studio delle tematiche care ai propagatori del cosiddetto “Nuovo Ordine Mondiale” riconosce tutta la simbologia da tempo propagandata dai fautori del nuovo mondo, descritta qui in modo esplicito ed alquanto angosciante. Il nuovo ordine mondiale è un progetto a lungo cullato dalle élite del potere economico-finanziario appartenente a varie logge della massoneria internazionale, e consiste essenzialmente in un mondo “unificato” in cui una ceto di "illuminati" si prende la responsabilità di guidare con saggezza una popolazione che ha superato le antiche divisioni nazionali. Un mondo in cui ai “problemi globali” si danno soluzioni “globali”. Le Nazioni Unite sono dalla loro creazione la testa di ponte di questo progetto. La pace così raggiunta però sarà il risultato di un' epoca di duri sconvolgimenti, di prove che l’umanità dovrà affrontare prima di conoscere un’era di pace e rinnovata spiritualità. Il disarmo degli stati nazionali rappresenterebbe un passaggio necessario per il raggiungimento di tale obiettivo.
Tutti questi aspetti vengono ripresi nell’opera dell’aeroporto di Denver, ed è anche significativo il fatto che sia il bimbo tedesco ad occuparsi dell’eliminazione delle armi. Non si può infatti non collegare questo fatto con l’origine teutonica della più importante società segreta rivoluzionaria del settecento, quegli Illuminati di Baviera che ispirarono alcuni tra gli ordini iniziatici contemporanei più influenti, a cominciare dalla celebre Skull and Bones statunitense.
Il pugno di ferro ricorda con grande chiarezza di intenti il modo in cui questa élite vorrà mantenere il suo ordine in questa nuova era. I murales dell’aeroporto di Denver descrivono quindi in maniera palese il progetto di questo Nuovo Ordine, e le modalità in cui verrà raggiunto. Non sappiamo cosa abbia animato la volontà di progettisti, costruttori e investitori di costruire un aeroporto così controverso e carico di simbolismo, sicuramente non è un gioco e far finta di niente sarebbe poco intelligente...
Andiamo con ordine e cominciamo a dire che l'aeroporto di Denver sorge in un'area non proprio adatta ad un terminal, la zona è particolarmente ventosa e non è raro assistere alla soppressione di voli a causa delle intense correnti che si verificano frequentemente. Lo stesso complesso oltretutto non è utilizzato completamente, molte strutture sono tutt'ora completamente abbandonate per quanto sia una struttura relativamente nuova e comunque funzionante. Abbiamo detto che questo aeroporto è stato costruito nel 1995, ma Denver aveva già un air-terminal, perfettamente funzionante e, per altro, con un numero maggiore di quello attuale. C'era la reale esigenza di un nuovo aeroporto, per altro meno funzionale? Molte sono state le critiche dei cittadini per questo progetto, ma non sono bastate a fermarlo.
Iniziamo con gli elementi "curiosi" della struttura. Cominciamo con la pianta della costruzione principale: come si può vedere dalla pianta riportata di seguito è evidente la disposizione degli edifici a forma di svastica, un parallelo abbastanza evidente all'architettura nazista che nell'arco degli anni del dominio in Germania avviò numerose costruzioni architettoniche con pianta a forma di croce uncinata. Non vogliamo azzardare paralleli ideologici, ci limitiamo a constatare un fatto.
Andiamo avanti: all'ingersso troviamo una bella lapide commemorativa in marmo che celebra la nascita della struttura. Notate qualcosa di strano? Ci pare evidente, in bella mostra al centro della lastra è inciso il simbolo massonico per eccellenza: squadra e compasso, con l'inconfondibile G centrale. Perché questo riferimento, per altro molto esplicito? I dirigenti e chi ha commissionato i lavori non dà spiegazioni.Ma proseguiamo: all'interno dell'edificio troviamo una serie di murales, creati da tale Leo Tanguma, che caratterizzano in maniera particolare l'aeroporto, si potrebbe dire che deve buona parte della sua notorietà a questi. Cos'hanno di speciale? Andiamo a vedere: sono di grandi dimensioni e molto colorati, tratti poco raffinati, figure un po' didascaliche, ma quello che colpisce sono proprio i soggetti ritratti. Questi affreschi, che prendono il nome di che li ha chiamati "The Children of the World Dream of Peace", ("I Bambini del Mondo dei Sogni e della Pace") vorrebbero rappresentare le devastazioni delle guerre e la speranza in un futuro di pace e fratellanza per i nostri figli. Niente di strano o censurabile quindi, ma i contenuti sono a dir poco inquietanti.
Cominciamo col primo: adagiate in tre bare vi sono tre figure femminili, una nativa americana, una bambina dai caratteri occidentali ed una donna di colore, circondate da sei bambini e diversi animali. Alle spalle del gruppo vi è una città in fiamme, e scene di desolazione e devastazione. La bambina bionda della bara porta cucita sul vestito una stella di David, e tiene tra le mani una Bibbia cristiana. 
Indubbiamente rappresenta la tradizione giudeo cristiana occidentale, così come le altre due donne raffigurano rispettivamente la tradizione africana e quella americana pre coloniale. E' qui che incontriamo un riferimento evidente alla profezia Maya: alle spalle delle bare una bambina regge una tavoletta in cui è raffigurato il tramonto del quinto sole, che, secondo gli insegnamenti dei Maya, rappresenta il momento in cui tra sconvolgimenti planetari avverrà il passaggio di era, evento previsto, come sappiamo per il 2012...
Passiamo alla seconda scena: qui compare un personaggio dalle fattezze inquietanti, una sorta di soldato dall'aspetto mostruoso che uccide una colomba bianca, e si impone tra scenari di devastazione, delimitati da una donna che tiene tra le braccia un figlio morto e dei bambini che riposano su delle macerie. 
Questa scena è legata alla successiva: nella terza parte dell’opera lo scenario cambia e si vedono dei bambini in festa rappresentanti tutti i popoli del mondo per etnia e nazionalità (visti i tratti e il vestiario caratteristici, e le bandiere illustrate) che portano le armi al centro della scena, dove un bimbo dai tratti ariani e vestito con un abito tradizionale bavarese le distrugge. Il soldato della scena precedente giace ora senza vita sovrastato dal gruppo dei bambini. Particolare interessante e inquietante è il braccio del bambino tedesco, che brandisce un martello, che altro non è che una raffigurazione del pugno di ferro.
Infine, nell’ultima scena i bambini accorrono circondati da numerosi animali al cospetto di una specie di guru primitivo che potrebbe ricordare un sacerdote maya, che celebra un rito sacro attorno ad un pianta colorata luminosa che simboleggia, evidentemente, la nuova era.Come si è visto, nelle intenzioni dei committenti il gruppo di questi murales vorrebbe rappresentare la distruzione portata dalle guerre e la speranza di un mondo migliore che si rispecchia nella innocenza dei bambini, nel disarmo e in una nuova spiritualità.
Chi si interessa allo studio delle tematiche care ai propagatori del cosiddetto “Nuovo Ordine Mondiale” riconosce tutta la simbologia da tempo propagandata dai fautori del nuovo mondo, descritta qui in modo esplicito ed alquanto angosciante. Il nuovo ordine mondiale è un progetto a lungo cullato dalle élite del potere economico-finanziario appartenente a varie logge della massoneria internazionale, e consiste essenzialmente in un mondo “unificato” in cui una ceto di "illuminati" si prende la responsabilità di guidare con saggezza una popolazione che ha superato le antiche divisioni nazionali. Un mondo in cui ai “problemi globali” si danno soluzioni “globali”. Le Nazioni Unite sono dalla loro creazione la testa di ponte di questo progetto. La pace così raggiunta però sarà il risultato di un' epoca di duri sconvolgimenti, di prove che l’umanità dovrà affrontare prima di conoscere un’era di pace e rinnovata spiritualità. Il disarmo degli stati nazionali rappresenterebbe un passaggio necessario per il raggiungimento di tale obiettivo.Tutti questi aspetti vengono ripresi nell’opera dell’aeroporto di Denver, ed è anche significativo il fatto che sia il bimbo tedesco ad occuparsi dell’eliminazione delle armi. Non si può infatti non collegare questo fatto con l’origine teutonica della più importante società segreta rivoluzionaria del settecento, quegli Illuminati di Baviera che ispirarono alcuni tra gli ordini iniziatici contemporanei più influenti, a cominciare dalla celebre Skull and Bones statunitense.
Il pugno di ferro ricorda con grande chiarezza di intenti il modo in cui questa élite vorrà mantenere il suo ordine in questa nuova era. I murales dell’aeroporto di Denver descrivono quindi in maniera palese il progetto di questo Nuovo Ordine, e le modalità in cui verrà raggiunto. Non sappiamo cosa abbia animato la volontà di progettisti, costruttori e investitori di costruire un aeroporto così controverso e carico di simbolismo, sicuramente non è un gioco e far finta di niente sarebbe poco intelligente...






















Salve,
RispondiEliminavi segnalo il link di una breve storia dell'umanita' in tre post (da Tutankamon a Harry Truman piu' o meno) con finale a sorpresa (almeno per chi non e' avvezzo ai temi del Nuovo Ordine Mondiale).
Comincia qui: Se sai giocare a Risiko sei a buon punto nella vita
http://tnepd.blogspot.com/2010/12/se-sai-giocare-risiko-sei-buon-punto.html
TNEPD