lunedì 20 dicembre 2010

Ancora sull'aeroporto di Denver: il Cavallo dell'Apocalisse e il 2012

Abbiamo già parlato dell'insolito aeroporto di Denver, noto per le sue "stravaganze" archiettoniche e i murales cairichi di un simbolismo a dir poco sconcertante. Torniamo sul tema per un aggiornamento su di un suo altro particolarissimo aspetto, quello della sua "particolare" statua equina nota come "il Cavallo dell'Apocalisse di Denver". Si tratta di un imponente Mustang dalle fattezze inquietanti, che domina l’area adiacente all’edificio principale dell'hub. Di seguito i dettagli su questo particolarissimo monumento che ha, come vedremo, molto a che fare con il 2012...

Il "Blu Horse" (nome ufficiale della statua), è una scultura alta circa 12 metri raffigurante un cavallo scheletrico anatomicamente perfetto e sollevato sulle zampe posteriori, commissionata dall’aeroporto di Denver all’artista messicano Louis Himenez. Himenez, incredibile ma vero, morì nel 2006, poco prima di terminare la sua opera, schiacciato dalla testa dello stesso cavallo staccatasi dalla sua base. Questo episodio fu solo il primo a contribuire alla fama sinistra di cui il Mustang gode.

La sua presenza infatti provoca, e non è un caso ed è documentato, grande turbamento alla maggioranza dei viaggiatori che si recano all’aeroporto, e di notte la visione appare ancora più spettrale a causa dei neon rossi installati all'interno degli cavallo che brillano nell’oscurità.

I cittadini di Denver hanno soprannominato la scultura appunto, il cavallo dell’apocalisse, perché, senza troppa fantasia, la sua presenza ricorda l’animale cavalcato dal quarto cavaliere dell'apocalisse, quello della morte, così come descritto nella Rivelazione di San Giovanni.
Per altro, non è difficile notare come il colore blu chiaro del cavallo (per questo soprannominato anche "il cavallo pallido") richiami proprio l'iconografia del "cavallo della morte", come vediamo nell'immagine a fianco, un quadro di Victor Vasnetsov del 1887 ("I Cavalieri dell'Apocalisse", il primo a sinistra).


Ma cosa lega questo monumento, ennesimo esempio di simbolismo ambiguo dell'aeroporto di Denver, alla "fine del mondo" del 2012? Ve lo spieghiamo senza troppi commenti: nel 2007, anno di impianto definitivo dell'opera, migliaia di cittadini di Denver hanno partecipato ad una raccolta firme per chiedere lo spostamento del cavallo in altro luogo, ma i responsabili del comune di Denver hanno risposto che la statua non potrà essere rimossa prima del 2013, non dando ulteriori spiegazioni...

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