martedì 6 marzo 2012

2012: l'anno dei 2 Soli

“..La Grande Stella nel Cielo Brillerà per Sette notti; Nel cielo si vedranno apparire due Soli; Il Gran Mastino Urlerà tutta la notte; quando il Gran Pontefice lascerà la sua terra..” cosi scriveva Nostradamus nel lontano 1555 nel suo libro le Profezie. Pura fantasia o verità? In molti credono che in quest'ultima opzione e tra questi anche esimio professore di fisica all’università del South Queensland il Dr. Brand Carter. Già da tempo esso, infatti, ha notato la progressiva perdita di massa di Betelgeuse, una delle stelle più luminose del nostro firmamento, situata nella Nebulosa di Orione, chiaro indice del suo prossimo collasso. Essa è una supergigante rossa di classe spettrale M1-2 Iab, ovvero una stella in una fase già piuttosto avanzata della sua evoluzione, e vanta una luminosità ben 135mila volte superiore a quella del nostro Sole e una massa pari a 20 volte quella della nostra stella. Nella costellazione di Orione, guardando in alto a sinistra è quella rossastra, non è vicinissima, ma neanche così lontana da non poterla vedere a occhio nudo: si trova a circa 640 anni luce dalla Terra.

Il suo collasso è dato ormai per certo dagli astronomi, anche se potrebbe impiegare un po’ di tempo prima di verificarsi (anche milioni di anni), ma secondo Carter è probabile che Betelgeuse diventi una supernova nel 2012, illuminando il cielo notturno per due settimane e, di fatto, apparendo di giorno come un secondo Sole, avvalorando la profezia di Nostradamus. Inoltre, successivamente la supernova provocherà la formazione di una stella di neutroni oppure di un buco nero.
Nel momento in cui Betelgeuse diventerà una Supernova, essa rilascerà, a una velocità di 30mila chilometri al secondo, il 99% dell’energia prodotta sotto forma di particelle che, senza far danno, attraverseranno il nostro pianeta; questa “doccia di neutrini”, secondo Carter, porterà dei benefici alla Terra, in quanto queste particelle formano tutto ciò che è nell’Universo, inclusi materiali preziosi, quindi la supernova dovrebbe “rifocillare” il nostro suolo.

C'è chi parla di nuovo della profezia dei Maya, un evento cosmico di tale portata, preannunciato poi da un esperto del calibro di Carter, per giunta per il 2012, non poteva far altro che alimentare l’antica profezia (in realtà non così specifica) dei Maya che parlano indirettamente della fine del mondo come noi lo conosciamo. Inoltre il misterioso 2012 si arrichisce di una altre profezie tra cui quella Hopi in cui viene ancora una volta viene preannunciato un evento analogo: «Quando il Purificatore arriverà lo vedremo prima come una piccola Stella Rossa che verrà molto vicina e siederà nei nostri cieli a guardarci. Ci osseverà per vedere come abbiamo ricordato gli insegnamenti sacri. Questo Purificatore ci mostrerà molti segni miracolosi nei nostri cieli. In questo modo sapremo che il Creatore non è un sogno. Anche coloro che non sentono il loro collegamento con lo Spirito potranno vedere il volto del creatore nel cielo. Le cose invisibili si faranno sentire molto forte».

A parte queste piccole certezze, tutto il resto riguardo alla nascita di questa supernova è ancora un mistero, compreso l'anno in cui questa esplosione avverrà. Per cui mi sembra innopportuno lanciare allarmismi ingiustificati, ma ciononostante restiamo con gli occhioni aperti e il naso all'insù, potremmo essere i Galileo Galilei del 21° secolo ( anche lui assieme all'amico Keplero ne videro una nel 1604!!!).

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