Abbiamo parlato a lungo nei mesi precedenti del film di Emmerich "2012", oggi torniamo a discuterne grazie alla sua trasposizione ludica per cellulare. Ebbene sì, è stato recentemente sviluppato un videogioco, utilizzabile con molti dei cellulari di recente produzione, che ha come tema proprio lo scenario apocalittico del colossal di Roland Emmerich. Il gioco si chiama "2012 APOCALISSE" ed è un gioco di strategia sviluppato interamente in lingua italiana dalla Glu Mobile Inc. Se siete appassionati di telefonia e videogiochi e vi è piaciuto il film 2012 non vi resta che provarlo sul vostro cellulare... Di seguito la recensione del gioco.
In questi ultimi tempi si è sentito tanto parlare di profezie, catastrofi, distruzione del mondo… tutto associato alla famosa data del calendario Maya: 21 Dicembre 2012.
Cavalcando l’onda di tale inquietudine, che dall’alba dei tempi ha visto sorgere profeti in ogni dove, nasce il film "2012" (uscito nelle sale italiane recentemente e diretto da Roland Emmerich): una pellicola di genere catastrofico dove la Terra è sconvolta da terribili calamità naturali.
Sulla scia del film, vi parlo oggi di 2012 APOCALISSE, il gioco per cellulare. Quando mi è stata affidata la recensione di questo titolo per piattaforma mobile, mi ero fatto l’idea di dovermi investire del ruolo di salvatore del mondo civilizzato, per condurre persone in difficoltà, disperse per le strade di metropoli devastate da scenari apocalittici, quanto più possibile al sicuro. Ma, in realtà, il gioco non prevede niente di tutto ciò!
Con sommo stupore, saremmo chiamati ad interpretare il difficile, ma estremamente gratificante ruolo della… catastrofe! E le sorprese non finiscono qui: potremo scegliere, secondo le due modalità di gioco ("Storia" o "Frenesia"), di salvare l’umanità o condannarla all’estinzione.
Nel corso della nostra devastazione avremo a disposizione ben quattro piaghe naturali: l’uragano, il tifone, il terremoto e la pioggia di fuoco. Secondo la preferenza espressa, i danni alle città saranno mutevoli: la pioggia di fuoco è molto efficace contro gli edifici in legno, mediamente su quelli in muratura e debolmente verso le strutture in pietra; l’uragano è efficace contro gli stabili in muratura e pietra ma non su quelli in legno; il ciclone devasta in modo equilibrato tutti i palazzi (in particolare quelli in legno); infine c'è il terremoto, micidiale per i palazzi in muratura ma poco efficace su pietra e ancor meno su legno.
Optare per un’espressione della forza elementale piuttosto che per un’altra dipenderà in gran parte dalla città oggetto della furia devastante: prima di incominciare il livello, riceveremo, infatti, la percentuale di presenza, sul territorio in cui dovremo scatenarci, dei diversi tipi di fabbricati. In base alla predominanza di un materiale rispetto ad un altro, dovremo scegliere la calamità più opportuna a raggiungere il nostro obiettivo.
Riprendendo il discorso di poco fa, nella modalità "Frenesia" riceveremo la possibilità di scorazzare liberamente a destra e a manca con lo scopo di radere al suolo una metropoli (Roma, New York, Parigi…) il prima possibile. È piuttosto evidente che, nel selezionare la nostra calamità, cercheremo quella che sarà in grado di infliggere il maggior numero di danni possibili alle strutture presenti, completando la strategia durante l’esecuzione del livello: basterà fare in modo di spingere il nostro flagello contro gli edifici che opporranno minor resistenza!
Viceversa, nella modalità "Storia", dovremo guidare la furia degli elementi attraverso le strette strade delle città, cercando di preservare l’integrità delle costruzioni. Messa in questi termini la questione sembra piuttosto banale, ma non sarà così: il percorso sarà tortuoso, quasi labirintico, da completare entro un certo limite di tempo (c’è un meccanismo basato su checkpoint). Con il progressivo aumento della difficoltà, le città diventeranno sempre più grandi e le strade presenteranno un maggior numero di curve (se pensate che sia "scontato" riuscire nell’impresa, provate a controllare un tifone, poi ne riparliamo!). Nella modalità presentata ci sono anche i tre classici livelli di difficoltà, dei quali è fruibile all'inizio solamente il più basso: per accedere al successivo è necessario aver completato il precedente.
È doveroso specificare che le dinamiche del gioco cambiano da un livello all’altro a tutto vantaggio del gameplay: ad esempio, una volta completato il livello più facile, oltre a dover attraversare il centro abitato lasciandolo “in piedi”, sarà richiesto di collezionare quattro oggetti presenti sul suolo urbano; il tutto rigorosamente sotto controllo cronometrico!
In entrambe le modalità ci saranno oggetti da raccogliere per aumentare il punteggio, più alcuni power-up che ci aiuteranno o meno a completare la nostra missione. Alcuni ci daranno del tempo aggiuntivo, altri ripareranno i danni alla città, altri ancora, al contrario, la danneggeranno di più… Ce n’è perfino uno che permetterà di incrementare la barra dell’azione speciale… Non l’avevo detto? Man mano che si procederà nel livello, verrà caricata una barra che, una volta completata, nella modalità "Storia", permetterà di riparare gran parte dei danni inferti alle abitazioni, mentre, in “Frenesia” darà sfogo alla massima potenza distruttrice, devastando gli edifici nei pressi della calamità in uso e potenziandone brevemente gli effetti.
Dal punto di vista tecnico, 2012 APOCALISSE si presenta come un prodotto degno di nota: la grafica è apprezzabile e molto curata nel rappresentare il mezzo di distruzione protagonista (mostrando perfino gli incendi dei palazzi durante l’attacco e i detriti, muti testimoni del nostro passaggio) ed il comparto audio è caratterizzato principalmente da una colonna sonora gradevole anche se, alla lunga, un po’ ripetitiva.
Segnalo, ad aggiungere lustro a questo buon prodotto, la compatibilità dello stesso con la funzione di accelerometro: sui cellulari compatibili, questa funzionalità servirà ad ottenere maggior controllo sulla catastrofe.
Insomma, 2012 APOCALISSE si presenta come un prodotto indubbiamente molto interessante, adatto per ogni tipo di fruitore e per ogni tipo di… umore. Ogni aspetto è stato oggetto d’attenzioni: la giocabilità è elevata (ogni livello di difficoltà porta elementi innovativi che forzano il giocatore ad elaborare nuove strategie d’avanzamento), la grafica è d’alto livello e l’audio è buono (anche se, ad onor del vero, a lungo andare il tema musicale risulta un po’ ripetitivo). Giocare nei panni di una catastrofe naturale offrirà l’inebriante opportunità di salvare o distruggere la Terra ed i suoi abitanti: il destino del pianeta sarà nelle vostre mani!
AMBIENTAZIONE (voto: 8 su 10)
In 2012 APOCALISSE, con nostro sommo stupore, saremmo chiamati ad interpretare il difficile, ma estremamente gratificante ruolo della… catastrofe! Potremo pure scegliere, secondo le due modalità di gioco ("Storia" o "Frenesia"), di salvare l’umanità o condannarla all’estinzione. Nel corso della nostra devastazione avremo a disposizione ben quattro piaghe naturali: l’uragano, il tifone, il terremoto e la pioggia di fuoco. Secondo la preferenza espressa, i danni alle città saranno mutevoli: la pioggia di fuoco è molto efficace contro gli edifici in legno, mediamente su quelli in muratura e debolmente verso le strutture in pietra; l’uragano è efficace contro gli stabili in muratura e pietra ma non su quelli in legno; il ciclone devasta in modo equilibrato tutti i palazzi (in particolare quelli in legno); infine c'è il terremoto, micidiale per i palazzi in muratura ma poco efficace su pietra e ancor meno su legno.
IMPLEMENTAZIONE (voto: 8 su 10)
Dal punto di vista tecnico, 2012 APOCALISSE si presenta come un prodotto degno di nota: la grafica è apprezzabile e molto curata nel rappresentare il mezzo di distruzione protagonista (mostrando perfino gli incendi dei palazzi durante l’attacco e i detriti, muti testimoni del nostro passaggio) ed il comparto audio è caratterizzato principalmente da una colonna sonora gradevole anche se, alla lunga, un po’ ripetitiva. Segnalo, ad aggiungere lustro a questo buon prodotto, la compatibilità dello stesso con la funzione di accelerometro: sui cellulari compatibili, questa funzionalità servirà ad ottenere maggior controllo sulla catastrofe.
GIOCABILITÀ (voto: 7,5 su 10)
Le meccaniche di funzionamento sono molto immediate ("passa senza arrecare danni" o "distruggi tutto"), ma non banali: scegliere quale forza utilizzare secondo la composizione abitativa delle città da distruggere e quale strada prendere per ottimizzare i tempi di percorrenza dei vari livelli saranno decisioni da valutare attentamente e rapidamente. Gli obiettivi variano anche in funzione del livello di difficoltà raggiunto, rinnovando costantemente il gameplay.
CONCLUSIONI (voto: 78 su 100)
2012 APOCALISSE si presenta come un prodotto indubbiamente molto interessante, adatto per ogni tipo di fruitore e per ogni tipo di… umore. Ogni aspetto è stato oggetto d’attenzioni: la giocabilità è elevata (ogni livello di difficoltà porta elementi innovativi che forzano il giocatore ad elaborare nuove strategie d’avanzamento), la grafica è d’alto livello e l’audio è buono (anche se, ad onor del vero, a lungo andare il tema musicale risulta un po’ ripetitivo). Giocare nei panni di una catastrofe naturale offrirà l’inebriante opportunità di salvare o distruggere la Terra ed i suoi abitanti: il destino del pianeta sarà nelle vostre mani!
dal sito iniziopartita.it.
In questi ultimi tempi si è sentito tanto parlare di profezie, catastrofi, distruzione del mondo… tutto associato alla famosa data del calendario Maya: 21 Dicembre 2012.
Cavalcando l’onda di tale inquietudine, che dall’alba dei tempi ha visto sorgere profeti in ogni dove, nasce il film "2012" (uscito nelle sale italiane recentemente e diretto da Roland Emmerich): una pellicola di genere catastrofico dove la Terra è sconvolta da terribili calamità naturali.
Sulla scia del film, vi parlo oggi di 2012 APOCALISSE, il gioco per cellulare. Quando mi è stata affidata la recensione di questo titolo per piattaforma mobile, mi ero fatto l’idea di dovermi investire del ruolo di salvatore del mondo civilizzato, per condurre persone in difficoltà, disperse per le strade di metropoli devastate da scenari apocalittici, quanto più possibile al sicuro. Ma, in realtà, il gioco non prevede niente di tutto ciò!
Con sommo stupore, saremmo chiamati ad interpretare il difficile, ma estremamente gratificante ruolo della… catastrofe! E le sorprese non finiscono qui: potremo scegliere, secondo le due modalità di gioco ("Storia" o "Frenesia"), di salvare l’umanità o condannarla all’estinzione.
Nel corso della nostra devastazione avremo a disposizione ben quattro piaghe naturali: l’uragano, il tifone, il terremoto e la pioggia di fuoco. Secondo la preferenza espressa, i danni alle città saranno mutevoli: la pioggia di fuoco è molto efficace contro gli edifici in legno, mediamente su quelli in muratura e debolmente verso le strutture in pietra; l’uragano è efficace contro gli stabili in muratura e pietra ma non su quelli in legno; il ciclone devasta in modo equilibrato tutti i palazzi (in particolare quelli in legno); infine c'è il terremoto, micidiale per i palazzi in muratura ma poco efficace su pietra e ancor meno su legno.
Optare per un’espressione della forza elementale piuttosto che per un’altra dipenderà in gran parte dalla città oggetto della furia devastante: prima di incominciare il livello, riceveremo, infatti, la percentuale di presenza, sul territorio in cui dovremo scatenarci, dei diversi tipi di fabbricati. In base alla predominanza di un materiale rispetto ad un altro, dovremo scegliere la calamità più opportuna a raggiungere il nostro obiettivo.
Riprendendo il discorso di poco fa, nella modalità "Frenesia" riceveremo la possibilità di scorazzare liberamente a destra e a manca con lo scopo di radere al suolo una metropoli (Roma, New York, Parigi…) il prima possibile. È piuttosto evidente che, nel selezionare la nostra calamità, cercheremo quella che sarà in grado di infliggere il maggior numero di danni possibili alle strutture presenti, completando la strategia durante l’esecuzione del livello: basterà fare in modo di spingere il nostro flagello contro gli edifici che opporranno minor resistenza!
Viceversa, nella modalità "Storia", dovremo guidare la furia degli elementi attraverso le strette strade delle città, cercando di preservare l’integrità delle costruzioni. Messa in questi termini la questione sembra piuttosto banale, ma non sarà così: il percorso sarà tortuoso, quasi labirintico, da completare entro un certo limite di tempo (c’è un meccanismo basato su checkpoint). Con il progressivo aumento della difficoltà, le città diventeranno sempre più grandi e le strade presenteranno un maggior numero di curve (se pensate che sia "scontato" riuscire nell’impresa, provate a controllare un tifone, poi ne riparliamo!). Nella modalità presentata ci sono anche i tre classici livelli di difficoltà, dei quali è fruibile all'inizio solamente il più basso: per accedere al successivo è necessario aver completato il precedente.
È doveroso specificare che le dinamiche del gioco cambiano da un livello all’altro a tutto vantaggio del gameplay: ad esempio, una volta completato il livello più facile, oltre a dover attraversare il centro abitato lasciandolo “in piedi”, sarà richiesto di collezionare quattro oggetti presenti sul suolo urbano; il tutto rigorosamente sotto controllo cronometrico!
In entrambe le modalità ci saranno oggetti da raccogliere per aumentare il punteggio, più alcuni power-up che ci aiuteranno o meno a completare la nostra missione. Alcuni ci daranno del tempo aggiuntivo, altri ripareranno i danni alla città, altri ancora, al contrario, la danneggeranno di più… Ce n’è perfino uno che permetterà di incrementare la barra dell’azione speciale… Non l’avevo detto? Man mano che si procederà nel livello, verrà caricata una barra che, una volta completata, nella modalità "Storia", permetterà di riparare gran parte dei danni inferti alle abitazioni, mentre, in “Frenesia” darà sfogo alla massima potenza distruttrice, devastando gli edifici nei pressi della calamità in uso e potenziandone brevemente gli effetti.
Dal punto di vista tecnico, 2012 APOCALISSE si presenta come un prodotto degno di nota: la grafica è apprezzabile e molto curata nel rappresentare il mezzo di distruzione protagonista (mostrando perfino gli incendi dei palazzi durante l’attacco e i detriti, muti testimoni del nostro passaggio) ed il comparto audio è caratterizzato principalmente da una colonna sonora gradevole anche se, alla lunga, un po’ ripetitiva.
Segnalo, ad aggiungere lustro a questo buon prodotto, la compatibilità dello stesso con la funzione di accelerometro: sui cellulari compatibili, questa funzionalità servirà ad ottenere maggior controllo sulla catastrofe.
Insomma, 2012 APOCALISSE si presenta come un prodotto indubbiamente molto interessante, adatto per ogni tipo di fruitore e per ogni tipo di… umore. Ogni aspetto è stato oggetto d’attenzioni: la giocabilità è elevata (ogni livello di difficoltà porta elementi innovativi che forzano il giocatore ad elaborare nuove strategie d’avanzamento), la grafica è d’alto livello e l’audio è buono (anche se, ad onor del vero, a lungo andare il tema musicale risulta un po’ ripetitivo). Giocare nei panni di una catastrofe naturale offrirà l’inebriante opportunità di salvare o distruggere la Terra ed i suoi abitanti: il destino del pianeta sarà nelle vostre mani!
AMBIENTAZIONE (voto: 8 su 10)
In 2012 APOCALISSE, con nostro sommo stupore, saremmo chiamati ad interpretare il difficile, ma estremamente gratificante ruolo della… catastrofe! Potremo pure scegliere, secondo le due modalità di gioco ("Storia" o "Frenesia"), di salvare l’umanità o condannarla all’estinzione. Nel corso della nostra devastazione avremo a disposizione ben quattro piaghe naturali: l’uragano, il tifone, il terremoto e la pioggia di fuoco. Secondo la preferenza espressa, i danni alle città saranno mutevoli: la pioggia di fuoco è molto efficace contro gli edifici in legno, mediamente su quelli in muratura e debolmente verso le strutture in pietra; l’uragano è efficace contro gli stabili in muratura e pietra ma non su quelli in legno; il ciclone devasta in modo equilibrato tutti i palazzi (in particolare quelli in legno); infine c'è il terremoto, micidiale per i palazzi in muratura ma poco efficace su pietra e ancor meno su legno.
IMPLEMENTAZIONE (voto: 8 su 10)
Dal punto di vista tecnico, 2012 APOCALISSE si presenta come un prodotto degno di nota: la grafica è apprezzabile e molto curata nel rappresentare il mezzo di distruzione protagonista (mostrando perfino gli incendi dei palazzi durante l’attacco e i detriti, muti testimoni del nostro passaggio) ed il comparto audio è caratterizzato principalmente da una colonna sonora gradevole anche se, alla lunga, un po’ ripetitiva. Segnalo, ad aggiungere lustro a questo buon prodotto, la compatibilità dello stesso con la funzione di accelerometro: sui cellulari compatibili, questa funzionalità servirà ad ottenere maggior controllo sulla catastrofe.
GIOCABILITÀ (voto: 7,5 su 10)
Le meccaniche di funzionamento sono molto immediate ("passa senza arrecare danni" o "distruggi tutto"), ma non banali: scegliere quale forza utilizzare secondo la composizione abitativa delle città da distruggere e quale strada prendere per ottimizzare i tempi di percorrenza dei vari livelli saranno decisioni da valutare attentamente e rapidamente. Gli obiettivi variano anche in funzione del livello di difficoltà raggiunto, rinnovando costantemente il gameplay.
CONCLUSIONI (voto: 78 su 100)
2012 APOCALISSE si presenta come un prodotto indubbiamente molto interessante, adatto per ogni tipo di fruitore e per ogni tipo di… umore. Ogni aspetto è stato oggetto d’attenzioni: la giocabilità è elevata (ogni livello di difficoltà porta elementi innovativi che forzano il giocatore ad elaborare nuove strategie d’avanzamento), la grafica è d’alto livello e l’audio è buono (anche se, ad onor del vero, a lungo andare il tema musicale risulta un po’ ripetitivo). Giocare nei panni di una catastrofe naturale offrirà l’inebriante opportunità di salvare o distruggere la Terra ed i suoi abitanti: il destino del pianeta sarà nelle vostre mani!
dal sito iniziopartita.it.






















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