Se lo chiede il Sole24Ore che passa in rassegna numerose iniziative economiche e di marketing legate alla profezia maya. Anche noi abbiamo avuto modo di parlarne, un esempio fra tutti la birra che porta come marchio distintivo proprio il 2012. Vi proponiamo l'articolo. Buona lettura.
Curiosità, ma anche scaramanzia, timore e paura sono i sentimenti che suscita quella che dagli appassionati di misteri è già stata battezzata la data più famosa del mondo: il 21 dicembre 2012. Tutta colpa della profezia Maya, che fissa proprio per quel giorno l'epilogo dell'attuale età dell'oro. All'appuntamento mancano ancora 850 giorni, ma per qualcuno l'attesa è già diventata un'occasione di business...
Corsi e manuali di sopravvivenza, kit di prima necessità, t-shirt, adesivi, libri, giochi, corsi di yoga e meditazione e persino bunker costruiti su misura. Un tam tam che corre sul web, con siti dedicati all'evento, blog e forum ricchi di consigli.
Ma come si spiega tutto questo interesse per le catastrofi annunciate? «La paura della fine del mondo – sottolinea Francesco Casetti, docente di filmologia all'Università Cattolica di Milano e a Yale – ha sostituito quella della morte individuale. Da un lato, c'è il timore che si estinguano le risorse, del surriscaldamento del pianeta e della privazione. Dall'altro, l'auspicio che questa fine sia un grande spettacolo e noi tutti vogliamo esserne i protagonisti».
A caccia di un rifugio sicuro
La nuova moda è partita dall'altra parte dell'Oceano e sta contagiando anche l'Italia: un bunker per mettersi al sicuro. Ci ha pensato la società californiana Vivos, che ha annunciato la costruzione di venti maxi-rifugi antiatomici di lusso in grado di ospitare fino a 200 persone ciascuno. Un costo di 50mila dollari per gli adulti e 25mila per gli under 16. «Finora abbiamo ricevuto un migliaio di richieste da ogni parte del mondo, compresa l'Italia», dicono dal quartier generale. Le sedi dei bunker sono per ora top secret. «Ce ne saranno anche a un giorno di viaggio dal vostro paese», spiegano dalla società californiana.
Il business si tinge anche di tricolore. La Matex Security Projects di Pontedera (Pisa), forte di una specializzazione in bunker militari e sistemi di sicurezza, in vista della scadenza del 2012 progetta e costruisce rifugi chiavi in mano su misura. «Tra il 2009 e il 2010 ne abbiamo ultimati sei – afferma il titolare Leonardo Remorini – e altri due verranno completati entro ottobre. Il costo varia a seconda delle esigenze del cliente: per muratura e scavi si spendono in genere tra i 1.500 e i 2.500 euro al metro quadro, le attrezzature di filtraggio di aria e acqua, oltre ai generatori elettrici vanno da 25 a 50mila euro, mentre per le scorte di generi alimentari bisogna calcolare circa 10mila euro per poter sopravvivere alcuni mesi».
Alla ricerca della salvezza
Per chi non vuole arrendersi il sito www.sopravvivenza.net promuove corsi sui Monti Sibillini per imparare a cavarsela nei momenti difficili. «La sveglia – spiega Giuseppe Fasulo, istruttore di sopravvivenza – è alle 6.30. Poi subito all'opera. Si impara ad accendere il fuoco con le pietre focaie e con i bastoncini di legno, a trovare l'acqua e a costruirsi un rifugio con frasche, legno e foglie che servirà anche per trascorrere la notte». Quattro giorni per un costo di 200 euro.
Chi invece cerca amuleti, i siti di vendite online, come zazzle cafepress, offrono magliette con le scritte "2012-Voglio crederci" a poche decine di euro. La profezia diventa anche un caso editoriale. Lo provano le vendite di "2012. La fine del mondo?" di Roberto Giacobbo, sugli scaffali dall'aprile 2009. Partito con una tiratura iniziale di 16mila copie – spiegano alla Mondadori – ne ha vendute finora 200mila e da febbraio di quest'anno è presente anche nell'edizione Oscar. Il mistero affascina gli adulti, ma anche i ragazzi. Se n'è accorto il creatore delle Winx, Iginio Straffi, a.d. di Rainbow Spa. Insieme a Silvia Brena ha creato il personaggio di Maya Fox, una ragazza di 18 anni che vive a Londra e scopre di avere poteri paranormali. Il suo compito è salvare il mondo da una profezia che si realizzerà la notte di Halloween del 2012. Una saga di quattro libri, editi sempre dalla Mondadori, di cui i primi due sono già usciti. «Alcune indagini che abbiamo effettuato – afferma Cristiana Buzzelli, responsabile publishing di Rainbow – hanno rivelato che i teenagers sono particolarmente affascinati dal thrilling e dalla spiritualità. Così abbiamo deciso di utilizzare l'attualità del 2012 come sfondo e filo conduttore». I diritti sono stati venduti in altri paesi e finora sono state acquistate 100mila copie in tutto il mondo.
C'è infine chi utilizza la profezia in chiave ironica. Come il recente spot della Fiat Panda legato a una promozione che consentiva di pagare solo a partire dal 2012. Il testimonial Piero Chiambretti celebrava «il fiuto per gli affari» della casa torinese che «non vedrà il becco di un quattrino perché per il calendario Maya nel 2012 ci sarà la fine del mondo». A motivare la scelta è Rino Drogo, responsabile comunicazione del brand del Lingotto: «Abbiamo deciso – sottolinea – di utilizzare un concetto di cui parlano tutti e di abbinarlo al carattere irriverente del prodotto Panda». Se davvero la profezia si avverasse, almeno qualcuno a festeggiare ci sarebbe.
Curiosità, ma anche scaramanzia, timore e paura sono i sentimenti che suscita quella che dagli appassionati di misteri è già stata battezzata la data più famosa del mondo: il 21 dicembre 2012. Tutta colpa della profezia Maya, che fissa proprio per quel giorno l'epilogo dell'attuale età dell'oro. All'appuntamento mancano ancora 850 giorni, ma per qualcuno l'attesa è già diventata un'occasione di business...
Corsi e manuali di sopravvivenza, kit di prima necessità, t-shirt, adesivi, libri, giochi, corsi di yoga e meditazione e persino bunker costruiti su misura. Un tam tam che corre sul web, con siti dedicati all'evento, blog e forum ricchi di consigli.
Ma come si spiega tutto questo interesse per le catastrofi annunciate? «La paura della fine del mondo – sottolinea Francesco Casetti, docente di filmologia all'Università Cattolica di Milano e a Yale – ha sostituito quella della morte individuale. Da un lato, c'è il timore che si estinguano le risorse, del surriscaldamento del pianeta e della privazione. Dall'altro, l'auspicio che questa fine sia un grande spettacolo e noi tutti vogliamo esserne i protagonisti».
A caccia di un rifugio sicuro
La nuova moda è partita dall'altra parte dell'Oceano e sta contagiando anche l'Italia: un bunker per mettersi al sicuro. Ci ha pensato la società californiana Vivos, che ha annunciato la costruzione di venti maxi-rifugi antiatomici di lusso in grado di ospitare fino a 200 persone ciascuno. Un costo di 50mila dollari per gli adulti e 25mila per gli under 16. «Finora abbiamo ricevuto un migliaio di richieste da ogni parte del mondo, compresa l'Italia», dicono dal quartier generale. Le sedi dei bunker sono per ora top secret. «Ce ne saranno anche a un giorno di viaggio dal vostro paese», spiegano dalla società californiana.
Il business si tinge anche di tricolore. La Matex Security Projects di Pontedera (Pisa), forte di una specializzazione in bunker militari e sistemi di sicurezza, in vista della scadenza del 2012 progetta e costruisce rifugi chiavi in mano su misura. «Tra il 2009 e il 2010 ne abbiamo ultimati sei – afferma il titolare Leonardo Remorini – e altri due verranno completati entro ottobre. Il costo varia a seconda delle esigenze del cliente: per muratura e scavi si spendono in genere tra i 1.500 e i 2.500 euro al metro quadro, le attrezzature di filtraggio di aria e acqua, oltre ai generatori elettrici vanno da 25 a 50mila euro, mentre per le scorte di generi alimentari bisogna calcolare circa 10mila euro per poter sopravvivere alcuni mesi».
Alla ricerca della salvezza
Per chi non vuole arrendersi il sito www.sopravvivenza.net promuove corsi sui Monti Sibillini per imparare a cavarsela nei momenti difficili. «La sveglia – spiega Giuseppe Fasulo, istruttore di sopravvivenza – è alle 6.30. Poi subito all'opera. Si impara ad accendere il fuoco con le pietre focaie e con i bastoncini di legno, a trovare l'acqua e a costruirsi un rifugio con frasche, legno e foglie che servirà anche per trascorrere la notte». Quattro giorni per un costo di 200 euro.
Chi invece cerca amuleti, i siti di vendite online, come zazzle cafepress, offrono magliette con le scritte "2012-Voglio crederci" a poche decine di euro. La profezia diventa anche un caso editoriale. Lo provano le vendite di "2012. La fine del mondo?" di Roberto Giacobbo, sugli scaffali dall'aprile 2009. Partito con una tiratura iniziale di 16mila copie – spiegano alla Mondadori – ne ha vendute finora 200mila e da febbraio di quest'anno è presente anche nell'edizione Oscar. Il mistero affascina gli adulti, ma anche i ragazzi. Se n'è accorto il creatore delle Winx, Iginio Straffi, a.d. di Rainbow Spa. Insieme a Silvia Brena ha creato il personaggio di Maya Fox, una ragazza di 18 anni che vive a Londra e scopre di avere poteri paranormali. Il suo compito è salvare il mondo da una profezia che si realizzerà la notte di Halloween del 2012. Una saga di quattro libri, editi sempre dalla Mondadori, di cui i primi due sono già usciti. «Alcune indagini che abbiamo effettuato – afferma Cristiana Buzzelli, responsabile publishing di Rainbow – hanno rivelato che i teenagers sono particolarmente affascinati dal thrilling e dalla spiritualità. Così abbiamo deciso di utilizzare l'attualità del 2012 come sfondo e filo conduttore». I diritti sono stati venduti in altri paesi e finora sono state acquistate 100mila copie in tutto il mondo.
C'è infine chi utilizza la profezia in chiave ironica. Come il recente spot della Fiat Panda legato a una promozione che consentiva di pagare solo a partire dal 2012. Il testimonial Piero Chiambretti celebrava «il fiuto per gli affari» della casa torinese che «non vedrà il becco di un quattrino perché per il calendario Maya nel 2012 ci sarà la fine del mondo». A motivare la scelta è Rino Drogo, responsabile comunicazione del brand del Lingotto: «Abbiamo deciso – sottolinea – di utilizzare un concetto di cui parlano tutti e di abbinarlo al carattere irriverente del prodotto Panda». Se davvero la profezia si avverasse, almeno qualcuno a festeggiare ci sarebbe.






















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