Torniamo sul tema dei bunker per il 2012 pubblicando l'intervista de La Nazione a Leonardo Remorini, il costruttore di "bunker anti-maya" più attivo d'Italia.
Pontedera, settembre 2010 - La fine del mondo alle porte. L’annuncio apocalittico della profezia Maya sembra aver fatto tremare popoli interi attraverso nazioni e continenti lontani oceani. E ora in molti guardano con titubanza alla fatidica data del dicembre 2012. Una semplice combinazione numerica 21/12/2012 che ha risvegliato paure ancestrali e che è riuscita a muovere ai quattro angoli del mondo un sentimento viscerale e irrazionale che ha sfiorato talvolta l’isteria collettiva. Ma lui, Leonardo Remorini ne ha saputo far tesoro, re-inventandosi un mestiere...
Si tratta del proprietario della “Matex security projects” di Pontedera, un uomo determinato e lungimirante che ha costruito un’intera e brillante carriera sul settore sicurezza.Intercettazioni, investigazioni e rifugi militari, il suo è un mondo “misterioso” e inaccessibile come i bunker che costruisce la sua azienda. La bomba 2012 ha significato per il suo lavoro un’eccezionale impennata negli affari. "Le richieste d’informazioni per la costruzione di fortezze sotteranee — racconta Remorini — sono aumentate del 50% dopo questa storia. Ricevo telefonate da tutta Italia e anche dall’estero, anche perché ditte come la mia esistono soltanto negli Stati Uniti. Anni fa era l’eccesso a guidare i miei clienti e i bunker erano per lo più stravizi da ricchi". Ma ora le cose sembrano essere cambiate perché ad avvicinare la gente al lavoro di Remorini è soprattutto la paura. E pensare che tutto potrebbe rivelarsi una colossale frottola, una bufala mediatica su cui ridere su. Ma nel dubbio meglio non rischiare, si saranno detti alcuni. E la scaramanzia ha preso il sopravvento. "In 15 anni di attività ho costruito 60 bunker e tutti nel centro nord, di cui due in Toscana sull’Appennino".
Finora l’obiettivo era soprattutto quello di custodire gioielli, oggetti di valore o dati preziosi. Ma adesso le cose sono cambiate. I ricchi scaramantici si immaginano di trovare salvezza dall’apocalisse 2012 in una “scatola interrata”. "Sono dei veri e propri appartamenti — spiega Remorini — ma a due, tre metri sottoterra e protetti da cemento armato e talvolta dalla lamiera di un container. Il costo si aggira attorno ai 1.500 euro al metro quadro e per il resto tutto sta al gusto del proprietario perché per quanto riguarda l’arredamento ci sono stili più o meno sfarzosi. Si può fare di tutto". E i disegni dei progetti lo dimostrano. Ci sono modelli davvero faraonici, forniti di ogni comfort: bagno, cucina, camera, sala giochi, biblioteca e chi ne ha più ne metta. Ma esistono strutture anche più “modeste”.
"Le richieste sono svariate — prosegue Remorini — La parola d’ordine è sicurezza. I bunker possono essere costruiti sotto l’abitazione del committente, in un campo o tra le montagne. L’importante è che i bunker siano collocati in luoghi segreti e abbiano autonomia energetica e due ingressi nel caso in cui l’una diventi inaccessibile". Fortezze invisibili e sicure, dunque, che sembrano poter regalare a molti sonni tranquilli aspettando l’alba del 2012.
Elisa Capobianco
Pontedera, settembre 2010 - La fine del mondo alle porte. L’annuncio apocalittico della profezia Maya sembra aver fatto tremare popoli interi attraverso nazioni e continenti lontani oceani. E ora in molti guardano con titubanza alla fatidica data del dicembre 2012. Una semplice combinazione numerica 21/12/2012 che ha risvegliato paure ancestrali e che è riuscita a muovere ai quattro angoli del mondo un sentimento viscerale e irrazionale che ha sfiorato talvolta l’isteria collettiva. Ma lui, Leonardo Remorini ne ha saputo far tesoro, re-inventandosi un mestiere...
Si tratta del proprietario della “Matex security projects” di Pontedera, un uomo determinato e lungimirante che ha costruito un’intera e brillante carriera sul settore sicurezza.Intercettazioni, investigazioni e rifugi militari, il suo è un mondo “misterioso” e inaccessibile come i bunker che costruisce la sua azienda. La bomba 2012 ha significato per il suo lavoro un’eccezionale impennata negli affari. "Le richieste d’informazioni per la costruzione di fortezze sotteranee — racconta Remorini — sono aumentate del 50% dopo questa storia. Ricevo telefonate da tutta Italia e anche dall’estero, anche perché ditte come la mia esistono soltanto negli Stati Uniti. Anni fa era l’eccesso a guidare i miei clienti e i bunker erano per lo più stravizi da ricchi". Ma ora le cose sembrano essere cambiate perché ad avvicinare la gente al lavoro di Remorini è soprattutto la paura. E pensare che tutto potrebbe rivelarsi una colossale frottola, una bufala mediatica su cui ridere su. Ma nel dubbio meglio non rischiare, si saranno detti alcuni. E la scaramanzia ha preso il sopravvento. "In 15 anni di attività ho costruito 60 bunker e tutti nel centro nord, di cui due in Toscana sull’Appennino".
Finora l’obiettivo era soprattutto quello di custodire gioielli, oggetti di valore o dati preziosi. Ma adesso le cose sono cambiate. I ricchi scaramantici si immaginano di trovare salvezza dall’apocalisse 2012 in una “scatola interrata”. "Sono dei veri e propri appartamenti — spiega Remorini — ma a due, tre metri sottoterra e protetti da cemento armato e talvolta dalla lamiera di un container. Il costo si aggira attorno ai 1.500 euro al metro quadro e per il resto tutto sta al gusto del proprietario perché per quanto riguarda l’arredamento ci sono stili più o meno sfarzosi. Si può fare di tutto". E i disegni dei progetti lo dimostrano. Ci sono modelli davvero faraonici, forniti di ogni comfort: bagno, cucina, camera, sala giochi, biblioteca e chi ne ha più ne metta. Ma esistono strutture anche più “modeste”.
"Le richieste sono svariate — prosegue Remorini — La parola d’ordine è sicurezza. I bunker possono essere costruiti sotto l’abitazione del committente, in un campo o tra le montagne. L’importante è che i bunker siano collocati in luoghi segreti e abbiano autonomia energetica e due ingressi nel caso in cui l’una diventi inaccessibile". Fortezze invisibili e sicure, dunque, che sembrano poter regalare a molti sonni tranquilli aspettando l’alba del 2012.
Elisa Capobianco






















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