martedì 25 maggio 2010

Ieri l'arrivo del 2000, oggi gli Ufo e il 2012

Un bell'articolo di Marco Lodoli dalle rubriche di Tiscali News sulle profezie da "fine del mondo".
Nel 1999 avevo in una classe un gruppo abbastanza folto di Testimoni di Geova, tutte ragazze, tutte brave, studiose, gentili, ma perennemente inclinate al proselitismo: mi riempivano la cattedra di opuscoli, mi invitavano alle riunioni in Sala, mi spiegavano le caratteristiche della loro religione, le differenze con il Cattolicesimo e il Protestantesimo, leggevano di continuo la Bibbia. E aspettavano la fine del mondo, che a loro dire era prossima. Il 2000 sarebbe stato il capolinea della nostra Storia. Armageddon era alle porte, bisognava tenersi pronti, pregare e stare sereni, perché Dio sa quel che fa, anche se ci distrugge Dio ci ama...

Per fortuna le mie allieve si sbagliavano, le profezie erano per lo meno inesatte e il nostro autobus scalcinato viaggia ancora. Ma ora ci risiamo. Non sono più i Testimoni di Geova ad annunciare l’Apocalisse, è la televisione con i suoi programmi dedicati al mistero, a Nostradamus, ai cerchi nel grano, agli Ufo, e soprattutto al 2012 come ultimo giro di valzer. Il calendario Maya parla chiaro, riferiscono gli studenti più informati, il 21 dicembre 2012 si chiudono i giochi.

E i segnali della catastrofe già ci sono: vulcani che sputano lava e fumo, terremoti devastanti, piogge infinite, un diffuso senso di sfiducia nel futuro. Io ridacchio, cerco di incoraggiare la speranza, ricordo che il mondo è pieno di maghi, fattucchiere e sibille che sparano tonnellate di panzane, e ricordo quante volte negli ultimi anni ci sono piovute addosso previsioni spaventose.

Siamo passati attraverso la mucca pazza, il baco del millennio, l’aviaria funesta, l’influenza assassina, ogni anno qualcuno ci ha detto: la vedo brutta, bruttissima, questa è la volta che scoppia tutto, che il morbo ci spazza via, che si spappola il mondo. E invece siamo ancora qui. Non proprio felici, non esattamente ottimisti, non in gran forma ma vivi. Noi adulti abbiamo gli anticorpi dello scetticismo, siamo sufficientemente vaccinati dal disincanto e dalla vita, ma i ragazzi subiscono fin dentro alle cellule queste profezie nefaste: magari fingono di non prenderle come oro colato, ma intanto gli colano dentro e squagliano il futuro. Nel 2012 il mondo non finirà, però tanti uccelli del malaugurio oscurano il cielo dei ragazzi, tolgono luce, assordano con il loro brutto gracchiare.


http://notizie.tiscali.it/articoli/collaboratori/lodoli/10/05/fine_mondo.html

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