domenica 23 maggio 2010

La fine il 21 Dicembre 2012? No, lo dice la Genesi...

Una suggestiva interpretazione della Genesi segnalata da Reset-Italia che scongiurerebbe il pericolo della fine del mondo il 21 dicembre 2012. Buona lettura.
Sono sempre stato attirato dalla genealogia, tanto che, già all’età di 15 anni, avevo scartabellato tra i libri parrocchiali di Vignola di Pontremoli, al fine di ricostruire l’albero genealogico della famiglia paterna.
Dopo 40 anni, andato in pensione, e messomi a perfezionare la mia ricerca, mi sono accorto, però, di avere commesso un errore madornale: avevo inserito un antenato in più...


Infatti il padre del quadrisnonno si era sposato (o risposato, ma senza aver avuto figli da un eventuale precedente matrimonio) alla veneranda età di 52 anni, mettendo al mondo il primogenito a 53, ragion per cui, siccome cercavo l’ascendente ogni 25 anni, avevo considerato come ascendente un collaterale.
Ho ricostruito la genealogia paterna dal giugno 1640 al 5 maggio 2005, giorno in cui è nato il mio nipotino: Alessio.
Sono 365 anni: 11 generazioni. Dividendo i due numeri si ottiene 33,18 anni per generazione. Possiamo considerare l’età di trentatre ca, come vita media di una generazione. In pratica, in 100 anni, si succedevano tre generazioni e se ne è affacciava una quarta.
Perché vi ho tediato con questi calcoli? Perché leggendo l’ultimo capitolo della Genesi (Gn 50- 22,24):
“Ora, Giuseppe, con la famiglia di suo padre abitò in Egitto; Giuseppe visse centodieci anni. Così, Giuseppe vide i figli di Efraim fino alla terza generazione e anche i figli di Machir, figlio di Manasse, nacquero sulle ginocchia di Giuseppe.
Poi, Giuseppe disse ai fratelli: “Io sto per morire, ma Dio verrà certo a visitarvi e vi farà uscire da questo paese verso il paese ch’egli ha promesso con giuramento, ad Abramo, a Isacco e a Giacobbe”,
apprendiamo che Giuseppe ha vissuto 110 anni, diventando così bisnonno (tramite il figlio Manasse e il nipote Machir) di un nipotino, che tiene sulle ginocchia.
Riscontriamo così, nei due alberi genealogici , pur distanti millenni, la coincidenza dell’età media.
Ora, arriviamo al perché del titolo del mio articolo.
Fino al mese scorso non avevo mai rilevato la verosimiglianza dei dati, riguardanti l’età del patriarca Giuseppe, in rapporto allo sviluppo genealogico della famiglia. Anzi, avevo sempre riscontrato l’inverosomiglianza di alcuni dati genealogici, per esempio quelli dei capitoli 5 ed 11 della Genesi.
In questi, infatti, troviamo la genealogia dell’umanità, da Adamo a Giacobbe: 22 nomi, di cui vengono indicate delle età inverosimili: Lamech, che avrebbe vissuto 777 anni, Noè 950, ed il famoso Matusalemme ben 969 anni.
Come è possibile che nello stesso libro ( la Genesi), ci siano due genealogie di cui una inverosimile , ed una verosimile?
Penso che quasi tutti noi, almeno una volta nella vita, ci siamo chiesti quale spiegazione avessero simili età, assolutamente irreali. Molti avranno pensato che si riferissero al numero dei mesi e non degli anni, ma, in tal caso, il meno longevo Nacor, con 148 mesi, difficilmente avrebbe procreato.
Negli ultimi due mesi ho visto due spettacoli (un film di fantascienza ed una intervista televisiva a Margherita Hack) che mi hanno aiutato a trovare una spiegazione all’assurdità sopra citata.
Il film “Ultimatum alla terra “ narra di extraterrestri che arrivano sulla terra, non per salvare la razza umana da catastrofi naturali (come all’inizio del film, si può immaginare), bensì per salvare il pianeta, (l’insieme della fauna e flora). Quelle vengono imbarcate su astronavi (ad imitazione dell’arca di Noè), per essere reintrodotte sul pianeta, successivamente all’autodistruzione, provocata dalla stupidità dell’uomo.
La celebre astronoma, invece, aveva ricordato che fra qualche miliardo di anni, il sole, cioè la nostra stella, si spegnerà , rendendo così impossibile la vita sul nostro pianeta.
Ero già a conoscenza di questo fatto ma, fino alla visione di quel film, avevo sempre pensato che l’uomo, grazie alla tecnologia, avrebbe costruito nuove astronavi con le quali avrebbe potuto lasciare la terra e colonizzare altri pianeti (anche al di fuori del nostro sistema solare). Ritenevo che, la Terra, sarebbe stata abbandonata al suo destino e l’uomo avrebbe proseguito la sua esistenza su altri mondi.
Dopo aver visto il film ho considerato un’altra eventualità: se fosse la Terra a sopravvivere all’umanità e non il contrario?
E, se fosse così, sorgerebbe un ulteriore domanda: per quanto tempo ancora l’uomo calpesterà la Terra?
Rileggendo i versetti della Genesi, mi sono chiesto se, nell’Antico Testamento, potesse essere celato qualcosa a riguardo… ed emulando Dan Brown, ho formulato un’ipotesi fantasiosa, ma senz’altro avvincente.
Ripeto la frase riportata sopra : Come è possibile che nello stesso libro (la Genesi) ci siano due genealogie: una inverosimile ed un’altra verosimile?
Una risposta potrebbe essere che, nella parte inverosimile, sia velato qualcosa che abbia bisogno di essere svelato.
Inoltre, per quale motivo con il patriarca Giacobbe si smette di indicare l’età vissuta?
Da rilevare che, il suo successore, non fu il primogenito Ruben, né il più famoso Giuseppe, bensì Giuda (Gn 47, 10: Non sarà tolto lo scettro da Giuda nè il bastone del comando tra i suoi piedi, finchè verrà colui al quale esso appartiene e a cui è dovuta l’obbedienza dei popoli).
Queste anomalie, forse vogliono attirare la nostra curiosità e farci soffermare su qualcosa?
Soffermiamoci quindi ed osserviamo che:
Giacobbe è l’ultimo discendente di Adamo (ed ascendente di Gesù) per cui viene indicata, nella genesi, l’età vissuta (Gn 47, 28).
Giuda diventa successore di Giacobbe, senza essere il primogenito. E’ il primo dell’ascendenza di Gesù di cui non viene indicata l’età alla quale è morto.
Giuseppe, fratellastro di Giuda, ha invece questa indicazione (ma non è ascendente diretto di Gesù).
Riflettiamo anche sul fatto che, il patriarca Giacobbe, venne soprannominato Israele.
L’altro nome, Giuda, il più famoso, non penso che abbia bisogno di spiegazioni.
La chiave di lettura potrebbe, quindi, essere stata nascosta in questa genealogia verosimile di Genesi 50, 22, guarda caso l’ultimo capitolo della Genesi. Casualità?
Rileggiamo, quindi, il versetto 22: ”Così Giuseppe vide i figli di Efraim fino alla terza generazione e anche i figli di Machir, figlio di Manasse, nacquero sulle ginocchia di Giuseppe”.
Ora ricordate per quale motivo Giuseppe, divenne famoso?
Giuseppe figlio di Giacobbe e Rachele fu venduto dai fratellastri per gelosia, a dei carovanieri e venne portato schiavo in egitto.
Qui, in seguito alla fama procuratasi per la capacità di interpretare i sogni, venne nominato vicerè d’Egitto dallo stesso faraone.
Così, il faraone sentenziò su Giuseppe: “Poiché Dio ti ha fatto conoscere tutto questo, non c’è nessuno che sia intelligente e savio quanto te.”
A questo punto si deve pensare che, nella genealogia, non si debba prestare attenzione alle singole età, ma al loro insieme. La somma delle ventidue età potrebbe nascondere l’arco temporale, durante il quale, l’Uomo sarà stato amministratore della Terra.
Pertanto, l’umanità avrà un termine: quale ?
Io, anni fa, avevo già riportato su una tabella tutti i personaggi, da Adamo a Giacobbe, con nomi, età, come indicato nella Genesi.
Così ho ripreso la tabella ed ho immesso la funzione totale nell’ultima cella della colonna che riporta le età. Il totale ottenuto è 12.073.
12.073 a partire da quando? Questa è la risposta più facile.
La Genesi 1, 14 riporta: “Il terzo fiume si chiama Tigri: esso scorre ad oriente di Assur. Il quarto fiume è l’Eufràte”.
Ricercando su Wikipedia la frase: “ Prime civiltà” otteniamo come risposta che:
“Circa 6000 anni fa (4.000 a.c.), si formarono in Mesopotamia, nell’antico Egitto e, probabilmente, anche in Siria le prime forme di Stato”. Come tutti sappiamo i due fiumi Tigri ed Eufrate, indicati nella Genesi, scorrono in Mesopotamia.
Pertanto il 21 dicembre del 2012 potremo andare a letto tranquilli, sapendo che vedremo l’alba del giorno dopo.
La fine dell’umanità non riguarderà noi, né altre 240 generazioni successive.
Penso che fino all’anno 12.073 p.A. (post Adamo) possiamo stare tranquilli.

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